realizzazioni

Progetto SACMI

Imola

Cosa significa fare buona architettura quando si interviene su un contesto esistente? Cosa implica, in particolare, farlo per un’azienda come Sacmi, ricca di tradizioni, vicende personali e professionali
che hanno fatto la storia economica di un territorio?
La A2 studio Gasparri e Ricci Bitti Architetti Associati di Imola se lo è chiesto sin dall’inizio, pensando e disegnando il nostro Auditorium 1919, un progetto nato alla fine del 2014 dalla precisa richiesta del committente, Sacmi Imola, di realizzare uno spazio polivalente e funzionale ad ogni tipo di evento, dalla formazione interna a incontri con le imprese e la cittadinanza, anche con valenza culturale e di pubblica utilità.
La risposta che Antonio Gasparri e Andrea Ricci Bitti si sono dati è che, nella realizzazione di questo progetto, la qualità del risultato sarebbe fondamentalmente dipesa da due elementi: la trasparenza e ... l’assenza.
L’assenza di una divisione netta tra la sala vera e propria e gli ambienti circostanti, ad esempio. Ma anche l’assenza di barriere all’esterno, dove hanno scelto l’acqua come elemento positivo, foriero di buoni auspici. Quindi le “connessioni” tra gli allestimenti interni, disegnati a partire da forme - quali poligoni e linee orizzontali, una limitata gamma cromatica - e la trasparenza della struttura esterna, che consente alla luce naturale di conferire leggerezza e dinamicità ai volumi architettonici. “Coniugare tecnologia, funzionalità, performance, al rispetto dell’identità del committente è la nostra filosofia. Elaborare un
progetto dalle forme apparentemente semplici ma catalizzatore di attenzioni, dove luce e volumi architettonici si fondono e si confondono, conferendo alla struttura dinamicità e leggerezza, è stata la nostra sfida.
Non siamo i primi ad affermare che, nel progettare un nuovo edificio, molto del risultato si gioca nella capacità di sfruttare al meglio la libertà d’azione della luce naturale. Così abbiamo pensato alle “pareti tessili”, prendendo spunto dall’utilizzo di questo straordinario materiale - cuscini d’aria simili a bolle definiti da membrane in fluoropolimeri ETFE- nei più moderni e celebri impianti sportivi del mondo, come l’Allianz Stadium di Monaco di Baviera o il Sea World di Pechino, ma anche in progetti all’avanguardia nel campo dell’arredo urbano (come la copertura del Porto Vecchio di Marsiglia).
Opportunamente agganciate alla struttura in ferro e ‘gonfiati’ con aria compressa, tali membrane
consentono infatti di realizzare spazi coperti mantenendo la stessa luce degli spazi aperti, con performance straordinarie dal punto di vista della resistenza alle condizioni climatiche, duttilità, durabilità nel tempo, isolamento termico. Impermeabili ai raggi UV, le membrane sono inoltre riciclabili al 100%, al termine del loro ciclo di vita” All’ingresso dell’Auditorium, le lastre bianche in grande formato di Gigacer (gamma Light) hanno permesso di rendere luminoso l’esterno, riflettendo la luce proveniente dal verde
e dall’acqua circostante. Il logo Sacmi è stato stampato con una macchina digitale di un tono neutro, proprio sul bianco della ceramica, evidente ma non invadente, come la personalità di un’azienda che mantiene ancora forte e intatta la propria vocazione cooperativa delle origini.
Light è disponibile in molteplici formati a partire dal 120x120 cm, in 5 diverse superfici ma in un unico colore: il bianco puro. Un innovativo sistema di materiali in gres porcellanato incentrato sulla luce e sulla
materia.
È la luce a trasformare le cinque superfici materiche, esaltandone la varietà espressiva. Quando il bianco diviene esigenza progettuale, Light è una risposta intelligente per rivestire l’architettura in modo flessibile.

Fotografie: Lorenzo Rinella
Progetto: A2 Studio – Imola – Antonio Gasparri e Andrea Ricci Bitti